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Eventi organizzati dalla galleria nel 2010
Pier Augusto Breccia - "Mondo Altro"
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Polo Museale S.Agostino a (Cortona)
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La pittura ermeneutica è Pier Augusto Breccia. Una pittura di speranza e progettualità; essa
recupera, infatti, l’uomo alla sua parte attiva. In una società liquida, incerta, abbandonata al
relativismo, in totale assenza di parametri di riferimento, il “mondo possibile” di Breccia, ricco
di profonda religiosità, si innesta come forza prepotentemente salvifica, scuotendo l’osservatore,
determinando quello stimolo capace di riattivare il processo di autosignificazione esistenziale.
Gli spazi urbani strutturati con prospettive paradossali e l’assenza di sembianze dei personaggi
che li popolano rappresentano la molteplicità e la poliedricità della proposta ermeneutica di
questo artista.
Ogni “sembianza assente” è la possibilità di riconoscersi in essa in mille modi, secondo lo
specifico stato d’animo che ci pervade in ogni particolare momento della vita.
Riconoscersi è attivarsi, prendere cognizione totale di se stessi, capire che non possiamo vivere
per il nulla, che siamo stati chiamati alla progettualità, ad operare incessantemente per la
“positività del vivere” ovvero del ragionare, riflettere, proporre e ancora di più sapersi mettere in
posizione di ascolto e comprensione che ci aiuta ad amare.
Amare è conoscere, giocare ad autoattivarsi; diceva F. Schiller: “l’uomo gioca soltanto quando
è uomo; egli è interamente uomo soltanto quando gioca”.
In realtà il gioco è solo apparente poiché in Breccia, filosofo oltre che artista insigne, diviene
missione, rivoluzione, tentativo di riportare l’uomo ad una consapevole cognizione di se stesso.
Al mondo possibile Breccia abbina l’uso psicologico del colore; per mezzo di esso riesce ad
influenzare stati d’animo e sentimenti dell’osservatore; l’orchestrazione del colore raggiunge alti
livelli musicali. Pesi, masse, tinte forti e brillanti, trattazione raffinata di bianchi e grigi, si
concatenano per raggiungere un perfetto equilibrio statico.
La materia è meticolosamente lavorata come i pixel di uno schermo televisivo, punto per punto,
per creare vibrazioni luminose mutevoli al variare dei punti di osservazione.
Ancora una volta non posso che riconfermare che: “il gioco dell’interpretazione nella pittura
ermeneutica di Breccia comunica, con una visione positiva dell’esistere umano, che una possibile
ricostruzione è già iniziata”.
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Simone Di Micco - L’energia è donna
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(Formello Palazzo Chigi)
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Diceva Camilla Ravera nel 1921:Schiavo del capitale, l'uomo, corrotto dalla sua stessa schiavitù, cerca di prendere la rivincita soggiogando la donna sfruttandola e martirizzandola. Estenuato da un lavoro senza gioia e senza ideale, l'uomo cerca oblio nell'alcool, nella crapula; la donna, custode del focolare, ne è sempre la vittima.
E’ la donna che prepara la carne da cannone, la carne da sfruttare, la carne da piacere. La donna non diventerà libera che quando l'uomo sarà libero.
Per superare ostacoli così laceranti ed estenuanti è necessario un concentrato di energia che solo la figura femminile produce, racchiude e libera costantemente: l'energia è donna!
Simone Di Micco, giovane artista da tempo concentrato sul pianeta donna, rende questa energia per mezzo di un universo curvo, costruito su figure femminili ora sensuali, ora aggressive e provocatorie o esibizioniste ma anche, in taluni casi, terribilmente sole, assorte, consapevoli del compito gravoso che quotidianamente le impegna.
Una visione dell'energico eterno femminino che l'artista concreta in pittura con l'uso coraggioso di colori dalle tinte brillanti, di contrasti di bianco e nero utili a rendere sottolineata la vellutata e curva volumetria femminile.
Sottili velature, tratteggi spezzati, masse forti, esprimono al meglio il fine del messaggio artistico: il rispetto del pianeta donna. Un rispetto che passa attraverso una rivoluzione della mentalità maschile e femminile; la parità non è tra uomo e donna figure distinte ma tra essere umano ed essere umano.
Le donne di Simone Di Micco, come diceva Hikmet, sono dolci e forti come la seta; trasmettono, al di là di delicate movenze, di sguardi voluttuosi o di una fisicità prorompente, l'immagine della loro anima calata in un mondo incerto che osservano e vivono con sempre più preoccupati presentimenti.
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Eventi anno 2009
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